Sant'Angelo via Borgo 1916

Sant’Angelo in Lizzola, 1915. Fiat lux

a cura di Cristina Ortolani

questo articolo è apparso su Promemoria n. 0 (aprile 2010)

 

Sant'Angelo via Borgo 1916
Sant’Angelo in Lizzola, 1916. Via Borgo, oggi via Roma (fotografia D. Uguccioni; Archivio Storico Diocesano, Pesaro)

 

La sera dell’ultimo giorno dell’anno venne festeggiata l’inaugurazione della luce elettrica. Il concerto cittadino ha gentilmente prestato l’opera sua svolgendo un buon programma sulla piazza del paese sfarzosamente illuminata per l’occasione. Indi numerosi cittadini si riunirono a fraterno banchetto. La sala era illuminata a cura della Ditta in modo splendido. L’intervento dell’intera cittadinanza fu una solenne affermazione di stima e di affetto verso la Ditta Andreatini e Lardoni per la sua coraggiosa iniziativa dell’impianto elettrico.
Allo champagne, offerto della Ditta, si diede l’inizio ai brindisi. Si levò primo a parlare il Segretario De La Ville, il quale si disse incaricato dall’Amministrazione Comunale, di porgere alla Ditta l’espressione sincera della piena soddisfazione degli amministratori e della cittadinanza per lo splendido impianto.
Parlò indi il Cav. [Luigi] Marcolini che sciolse un inno a questa energia di cui è stato dotato il paese, augurando che da questa energia sorga un’era novella di fecondo lavoro.
Dopo altri brindisi tutti improntati a sentimenti entusiastici verso la Ditta sorse a parlare il Sig. Andreatini Giuseppe che, anche a nome del socio Lardoni [Cesare Lardoni, veterinario], ringraziò tutti per la solenne dimostrazione fattagli, ed affermò che tutta l’opera della Ditta avrà sempre per mira il bene del paese.
A mezzanotte, col sorgere del nuovo anno, gli adunati si sciolsero, scambiandosi calorosi auguri (“L’Idea”, 16 Gennaio 1915).

 

Si è inaugurata nel nostro paese l’illuminazione elettrica fornita dalla Ditta Andreatini – Lardoni di qui. La luce è chiara, splendida, di soddisfazione generale, fa onore alla Ditta ed accresce il decoro di questo paese, che per la sua eleganza, nettezza e vita industriale e commerciale arieggia a cittadina.
Anche il telefono ha incominciato a funzionare e fra non molto speriamo di vedere attuata la corsa automobilistica.
Così avremo a nostra disposizione tutti i mezzi dei quali l’attività moderna si conforta e si serve per svilupparsi nelle industrie e nei commerci.
A festeggiare l’illuminazione della luce elettrica si è tenuto un banchetto con intervento anche di gentili signore e signorine, splendidamente riuscito (“La Provincia”, 3 Gennaio 1915).

 


 

La luce elettrica, coefficiente di civiltà

Ginestreto, 18 Gennaio 1915. Domenica 17 corrente anche il nostro paese a cura della Spettabile Ditta Andreatini e Lardoni, è stato illuminato a luce elettrica. Alle ore 19 il Concertino musicale, diretto dal M° Pavoni, ha suonato allegre marce.  Alle 20, a compimento della festa, si è tenuto un modesto banchetto cui presero parte quasi tutti i Consiglieri e molti cittadini del paese e anche di Sant’Angelo.  All’Asti spumante, dono gentile della Ditta fornitrice della corrente, si sono fatti i brindisi e discorsi, fra i quali quello del Maestro Comunale del luogo e quello del Segretario di Sant’Angelo inneggianti alla luce come coefficiente di civiltà e progresso, e come gloria italiana, nella persona del grande fisico Alessandro Volta. La lieta riunione si protrasse fino a tarda ora, lasciando in tutti ottima impressione (“L’Idea”, 23 Gennaio 1915).

 

Un’orribile disgrazia

Ginestreto, 4 Marzo 1915. Un’orribile disgrazia ha funestato il nostro paese. Martedì il giovane operaio Renzini Ciro della ditta Andreatini – Lardoni, mentre attendeva alla verniciatura dei sostegni di ferro per i fili ad alta tensione, per causa imprevista, cadde dalla scala in forte dislivello presso le mura del paese. Un quarto d’ora dopo, assistito da alcuni pietosi, moriva compianto da tutti senza distinzione di parte. Giovedì seguirono i funerali imponentissimi. Gremita la nostra Arcipretale durante l’officiatura, accompagnata da buona musica. Lunghissimo il corteo che dal nostro paese accompagnò il feretro al Camposanto di Sant’Angelo, sua patria. (…) Notate 15 corone. Prestarono ottimo servizio i concerti di Ginestreto e Sant’Angelo in Lizzola. In segno di lutto i negozi di Sant’Angelo in Lizzola durante il corteo rimasero chiusi. (…) I funerali furono fatti per cura della ditta Andreatini – Lardoni (“L’Idea”, 6 Marzo 1915).

 


 

Sant’Angelo in Lizzola 1915. Orario dell’illuminazione

Gennajo dall’Ave Maria alle ore 7 del mattino
Febbrajo dall’Ave Maria alle ore 6 del mattino
Marzo dall’Ave Maria alle ore 5 del mattino
Aprile dall’Ave Maria alle 4 1/2 del mattino
Maggio dall’Ave Maria alle 4 del mattino
Giugno dall’Ave Maria alle 3 del mattino
Luglio dall’Ave Maria alle 3 del mattino
Agosto dall’Ave Maria alle 3 1/2 del mattino
Settembre dall’Ave Maria alle 4 1/2 del mattino
Ottobre dall’Ave Maria alle 5 del mattino
Novembre dall’Ave Maria alle 6 1/2 del mattino
Dicembre dall’Ave Maria alle 7 del mattino

(Archivio storico comunale di Sant’Angelo in Lizzola)


 

Fonti e tracce

Archivio comunale di Sant’Angelo in Lizzola, b. 294 (1915), fasc. Luce elettrica.
“L’Idea”, 16 Gennaio, 23 Gennaio, 6 Marzo 1915.
Giovanni Gabucci, A casa nostra, conferenza tenuta nel Marzo 1948 al cinema “G. Branca” di Sant’Angelo in Lizzola (Archivio parrocchiale San Michele Arcangelo, Sant’Angelo in Lizzola).

 

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