I Mesi - san Giovanni Battista

San Giovanni Battista, notte di prodigi

Nella festa di San Giovanni Battista, per il 24, appaiono concentrate tutte le forze, le credenze e le pratiche della antichissima festa del Solstizio estivo. Nella notte che si passa vegliando avvengono prodigi e meraviglie. La felce fiorisce e sfiorisce, fornendo a chi sappia impossessarsene un potente talismano; le acque si tramutano in sostanze preziose, gli animali favellano, le streghe cavalcano la granata di casa. Momento solenne è l’aurora, allora che il Sole danza tre volte sul mare e si lava la faccia. Come il Sole, così si lavano le donne, i bambini, poiché l’acqua del mare in quell’ora ha qualità mirabili. Anche la rugiada della notte è causa di effetti sorprendenti, si ché grazie ad essa lo stesso Cyrano poté compiere il suo viaggio sulla Luna.
Mirabili poi contro ogni maleficio sono le erbe cresciute in questo giorno, come la verbena, l’iperico, l’artemisia. Giornata di pronostici, offre alle fanciulle il mezzo di conoscere la loro sorte amorosa in maniere svariate mediante l’uso dei fiori, olio, piombo liquefatto, ciabatte per le scale e chiara d’uovo al sereno.

Fabio Tombari, I Mesi, Giugno

 

Print Friendly, PDF & Email