Monticchiello, estate 2016 - Notte di attesa

Monticchiello, un paese in teatro

Il rischio della museificazione è dietro l’angolo, e non faremo alla gente di Monticchiello il torto di imbrigliarne la storia nell’immagine un po’ agiografica del Teatro che rappresenta tutti, stimola tutti (Comune di Pienza 2005). Pur rischiarati da una luce bizzarra e arguta da apologo buffo (Garrone 1997), sempre pronti all’irrompere della risata contadina, gli autodrammi appaiono a tratti appesantiti da ideologismi macchinosi, retaggio forse del clima nel quale sono nati, spesso didascalici, talvolta un po’ stanchi – quale cinquantenne non lo è, del resto, in questi giorni di incertezza. Ma a conquistare anche lo scettico più scrupoloso è la vivacità di un confronto costante tra piccolo e grande, passato e presente, io e gli altri, segno di una mai smarrita identità in pellegrinaggio (Patruno 1996). Nelle voci e negli occhi di questi attori non professionisti, in gran parte bravissimi, risuonano con una capacità profetica che travalica le imperfezioni della messinscena accenti e significati antichi di una verità ormai rara, sui palcoscenici e nella vita di tutti i giorni. A questi interpreti stringeremmo le mani, uno a uno, fissandoli negli occhi buoni. Loro sono, e non fanno, teatro (Di Gianmarco 2017).

Monticchiello, estate 207 - I pici della Taverna di Bronzone
Monticchiello, estate 2017. I pici della Taverna di Bronzone

Scendo a valle e una luna arancione indica la strada tra i cipressi; i fari potenti che illuminano il profilo di Rocca d’Orcia non scalfiscono l’incanto. Mi stupisce ogni volta questo cielo che sembra una cupola, velluto trapunto di stelle. Il ricordo di un incontro avanza nella notte profumata di erbe selvatiche. È l’estate di molti anni fa, seduta al tavolo di un caffè di via di Voltaia a Montepulciano attendo che riprendano le prove dell’opera lirica alla quale lavoro come costumista. Forse incuriosito dalla cartella con i bozzetti che ho sempre con me, forse perché la mia faccia non gli è nota – qui ci si conosce ancora tutti – un signore che giudico anziano si avvicina e cominciamo a chiacchierare. Sono i giorni del Cantiere Internazionale d’Arte ed è normale che la conversazione scivoli verso il teatro. Volentieri gli racconto della mia tesi di laurea sull’Enrico IV di Pirandello, appena iniziata. L’interlocutore è competente: senza offesa, anzi, per me è un complimento, al “grande mascherato” somiglia anche un po’. Si fa tardi, devo andare: ci salutiamo rapidamente, come chi non ha tempo da perdere. Ma lo sai chi era quel signore? – mi apostrofa la barista. No, come potrei? Era Arnaldo Della Giovampaola, il fondatore del Teatro di Monticchiello.

È solo un piccolo aneddoto personale ma da quattro anni, seduta in piazza della Commenda sotto la luna di luglio, penso che forse ad Arnaldo farebbe piacere sapere che Monticchiello è diventato un po’ anche il luogo della mia memoria, della memoria di tutti.

Cristina Ortolani

 


Fonti e tracce
Come nell’edizione cartacea, anche qui ho indicato tra (  ) la fonte della citazione, riportata in corsivo

I brani riportati in corsivo senza indicazione della fonte sono tratti del sito web del Teatro Povero di Monticchiello, in particolare dalla sezione “Storia” (ultimo accesso 2/9/2017)
F. Patruno, Il teatro come “anima di una comunità”, in Il teatro delle radiciTeatro povero di Monticchiello, a cura di M. Fresta, Atti del convegno 1992, Montepulciano 1996
N. Garrone, La Piazza del Teatro Povero, in “Eti Informa”, mensile d’informazione dello spettacolo, gennaio 1997
Comune di Pienza, Piano strutturale, Quadro conoscitivo, vol. IV, Studi di antropologia, redatto da P. Clemente, F. Scarpelli, V. Trupiano, luglio 2005 (ultimo accesso 30/8/2017)
R. Palazzi, Attori senza recitare, “Il Sole 24 ore Domenica”, 2/8/2015
Testimonianza di Arturo Vignai in “Dedicazione a Irma Angheben di una via di Monticchiello”, dépliant, Comune di Pienza, 10/4/2016
E. Semmola, L’inventore di Monticchiello, “Corriere Fiorentino”, 22/7/2016
R. Di Gianmarco, Attori-cittadini raccontano tutto il nostro “malComune”, “la Repubblica”, 27/08/2017
malComune – autodramma della gente di Monticchiello, Montepulciano 2017

 

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