Dircebijou 2013

Il metodo Dirce: 1 – Consapevolezza

Non è impresa da poco riuscire a descrivere la Dirce con un’unica definizione in grado di cogliere le numerose sfaccettature di un progetto poliedrico ed eclettico, fortemente radicato nel territorio di appartenenza, ma capace di proporsi al mondo esterno con la forza della novità. La Dirce ha infatti una natura molteplice, caratterizzata da una pluralità di volti che concorrono a definire un’identità comunque univoca: luogo d’incontro di esperienze, capacità e competenze differenti unite da un valore specifico, la consapevolezza dell’importanza che rivestono, in chiave collettiva, il recupero e la divulgazione della memoria storica comune. Proprio questa consapevolezza ha portato i vari attori della Dirce a sviluppare un progetto culturale complesso, attraverso un articolato metodo di scoperta, interazione e narrazione del territorio d’appartenenza. Il “metodo” Dirce ha così fornito al proprio territorio un plusvalore culturale nuovo, dotato di un potenziale margine di crescita, in chiave turistica, senz’altro da approfondire e mettere a frutto.

Edoardo Perazzoni

 


Edoardo PerazzoniEdoardo Perazzoni. Laureato in Filosofia all’Università di Bologna ha tenuto corsi di storia e conferenze presso l’associazione culturale Rilego e Rileggo (Verucchio, RN), attualmente sta conseguendo un Master in promozione turistica e gestione di beni ed eventi culturali ed è stagista presso il CAST di Rimini.

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