Cioccolatini della Dirce

Cioccolata prèt-à-porter

Prèt-à-porter per via dello stampo utilizzato per i cioccolatini – borse, ventagli e scarpe decollété – ma anche perché si tratta di velocissimi dolcetti, pronti in un batter d’occhio, da servire a fine pasto o da regalare all’amica fashion victim, magari insieme con le Palline di cioccolata della Luisa Spada. O anche da conservare per qualche giorno in una scatola di metallo come comfort food.

Premessa: il cioccolato andrebbe temperato, ossia lavorato per evitare che si formi in superficie la patina chiara, dovuta all’affiorare dei grassi. Operazione lunga e complessa, se effettuata a regola d’arte: confesso di averci provato un paio di volte, con risultati passabili anche in assenza di adeguata strumentazione; d’altro canto va detto che nessuno dei miei ospiti si è lamentato per il mancato temperaggio in ben più numerose occasioni.
A ogni buon conto, ecco qui un approfondimento scientifico di Dario Bressanini; qui, invece, la chiara spiegazione del procedimento da Il cucchiaio d’argento.

La selezione di dolcetti delle foto comprende:
Mendiants (i ‘dischi’ con al centro nocciole, mandorle e noci);
Meringhe e frutta secca al cioccolato;
Cioccolatini.

 

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La base è per tutti il blocco di cioccolato Emilia, spezzettato grossolanamente e fuso a bagnomaria nell’apposito contenitore. (Anche se non temperato va comunque tenuto sempre sull’acqua ben calda, in modo che non si solidifichi).
Con 4 etti di cioccolato in aggiunta agli altri ingredienti si offre un dessert non troppo calorico a 8/10 persone. Ma uno tira l’altro, ed è facile che gli ospiti restino delusi se non riescono ad assaggiare tutte le varianti dei dolcetti o, peggio ancora, se il piatto si svuota troppo velocemente (meglio 500/600 grammi, dunque).

 

Cioccolata - scaglie

 

Per preparare i dolcetti delle foto occorrono anche:
Mandorle e nocciole sgusciate e spellate, noci sgusciate;
Fichi secchi (io uso il Fico bianco del Cilento DOP);
Altra frutta disidratata a piacere (nella foto: albicocche);
Mini – meringhe.

Mentre si fonde il cioccolato a bagnomaria, su fiamma non troppo alta, stendete dei fogli di carta da forno su grandi vassoi o sulle piastre del forno, e preparate in tante ciotole separate tutti gli ingredienti, per velocizzare l’immersione nel cioccolato.
Uno strumento molto utile è la pinza da cucina, che consente di intingere facilmente frutta e meringhe.

 

Cioccolata - dolcetti

 

Appena il cioccolato sarà fuso cominciate dai mendiants: prelevate un cucchiaino di cioccolato, lasciatelo cadere delicatamente sulla carta da forno e attendete qualche istante che cominci a rapprendersi, quindi decorate posando al centro di ogni disco una mandorla, una nocciola o una noce. Se il cioccolato è abbastanza liquido e se prestate attenzione nel lasciarlo cadere sulla carta da forno il cerchio si formerà naturalmente; altrimenti “aiutatelo” ritoccandone piano i bordi con il cucchiaino. Oltre a mandorle e noci si possono utilizzare anche pistacchi sgusciati: il verde brillante crea un bel contrasto con il cioccolato.

 

Cioccolata - mendiants

 

Passate alla frutta secca e alle meringhe: servendovi delle pinze immergete i pezzi uno alla volta fino a metà, maneggiandoli con cura; posateli sulla carta da forno e attendete che si asciughino.

 

Cioccolatini - mini-meringhe

Cioccolata - dolcetti - frutta secca

 

Per i cioccolatini è sufficiente riempire fino all’orlo gli appositi stampini in silicone, che hanno il pregio di restituire sagome lucidissime.

 

Cioccolata - dolcetti - cioccolatini

 

Lasciate asciugare un paio d’ore fuori dal frigorifero, in ambiente fresco, e servite o confezionate.
Nella mia personale classifica, redatta sotto la supervisione della Dirce, questi dolcetti sono risultati tra i più apprezzati anche dagli uomini. (Just in case).

 

Cioccolatini fashion victim

 

 

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